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RISPOSTE AL TEST LNE

A quale cibo non riesci proprio a resistere?
Se hai risposto pizza – focaccia – pane: non resisti ad entrare in una panetteria da cui esce profumo di pane appena sfornato? sogni di visitare Napoli solo per fare il tour delle pizzerie migliori della città?
Si può dire che adori i prodotti da forno lievitati salati. Questa risposta ci dà molte indicazioni, oggi ci interessa la lettura riguardante una possibile intolleranza alimentare. Di solito, proprio il cibo da cui siamo attratte in maniera irresistibile potrebbe aver creato in noi una sorta di dipendenza ed essere quello per il quale abbiamo raggiunto la soglia massima di tolleranza. Cosa significa: che forse lo consumiamo tutti i giorni in quantità consistenti, senza mai prendere delle pause rigeneranti e così facendo il nostro corpo ha accumulato troppo di una certa sostanza. In questo caso, gli elementi a rischio potrebbero essere il lievito o il glutine. Da valutare con un professionista, Naturopata o Nutrizionista, se ci sono sintomi fastidiosi da eccesso e se fare un test per verificare la reazione ai diversi alimenti. Per poi seguire un percorso di disintossicazione e reinserimento di tutti i cibi in maniera graduale.

Se hai risposto dolci: la brioche del mattino non si tocca? il tuo profumo preferito è la vaniglia? Non c’è dubbio, se devi sgarrare lo fai con un dolcetto. Essere attratte dai dolci senza poter quasi mai resistere ci dà indicazione di un grande desiderio di zucchero perché ahimè il sapore dolce è dato solo da questo elemento. Dico ahimè perché lo zucchero non dovrebbe nemmeno fare parte della nostra alimentazione invece è diventato un cibo che consumiamo tutti i giorni. Diversamente da altri cibi, lo zucchero crea una vera e propria dipendenza del corpo che ne ricerca continuamente e non smetterebbe mai di nutrirsene. Con spiacevoli effetti collaterali sulla salute.
Cosa fare? E’ possibile che il consumo frequente di dolci abbia creato in noi una situazione di infiammazione da cibo o intolleranza dovuta ad eccesso soprattutto di zucchero o latticini. Da valutare con un professionista, Naturopata o Nutrizionista, se ci sono sintomi fastidiosi da eccesso e se fare un test per verificare la reazione ai diversi alimenti. Per poi seguire un percorso di disintossicazione e reinserimento di tutti i cibi in maniera graduale.

Se hai risposto cioccolato: innanzitutto, c’è da fare una distinzione fra amanti del fondente e succubi del cioccolato al latte o bianco. Buone notizie per i primi: il cioccolato fondente è ricco di antiossidanti naturali e contiene poco zucchero, se scegliete quello con cacao dal 70% in su, potete consumarne fino a 15 gr. al giorno (LARN) e con effetti benefici anche sull’umore. Unica attenzione: il cacao contiene nichel e istamina quindi se si consuma quotidianamente si può sviluppare una sensibilità a questi elementi con sintomi di malessere.
Per le consumatrici di cioccolato al latte o bianco invece la situazione cambia: è molto ricco di zucchero e povero di cacao, quindi è simile all’effetto del consumo di dolci. Si crea di frequente dipendenza dallo zucchero e si cerca quel tipo di alimento perché il corpo è affamato di zucchero. Con spiacevoli effetti collaterali sulla salute. Cosa fare? E’ possibile che il consumo frequente di cioccolato al latte o bianco abbia creato in noi una situazione di infiammazione da cibo o intolleranza dovuta ad eccesso soprattutto di zucchero o latticini. Da valutare con un professionista, Naturopata o Nutrizionista, se ci sono sintomi fastidiosi da eccesso e se fare un test per verificare la reazione ai diversi alimenti. Per poi seguire un percorso di disintossicazione e reinserimento di tutti i cibi in maniera graduale.

Quante volte alla settimana mangi:
la frequenza con cui mangiamo un alimento può determinare un accumulo eccessivo di quello stesso alimento nel corpo. Da questo tipo di situazione, possono svilupparsi sintomi fastidiosi da eccesso. E’ come se ognuno di noi avesse un proprio limite personale al consumo di ogni tipo di alimento, la cosa difficile è capire quale sia il nostro limite perché non esiste un test che lo misuri a livello individuale.
Si può fare un test per le intolleranze alimentari come primo step per capire come muoverci ed è probabile che il risultato corrisponda a quegli alimenti che mangiamo tutti i giorni e in quantità elevata.
Suggerisco di prendere contatto con un professionista per intraprendere un percorso di disintossicazione e corretta reintroduzione dei cibi senza incorrere in pericolose eliminazioni senza controllo.